INTERVENTI
Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Bruno Bischofberger, Frabcesco Clemente, New York 1984
...Jean-Michel Basquiat ha conquistato il proprio status nella storia dell'arte e nel
panorama artistico con dipinti e disegni realizzati in uno stile volutamente "primitivo",
che ci appare come un'espressione di i nnocenza.
L'arte di Jean-Michel è stata quasi immediatamente accolta con entusiasmo dal pubblico.
Uno dei motivi per cui ciascuno di noi riesce facilmente a riconoscersi nella sua opera
deriva dal fatto che c'è stato un tempo, quando avevamo tre o quattro anni, in cui tutti
noi facevamo "arte" utilizzando più o meno lo stile di Jean-Michel. Di qui, è sufficiente
un piccolo passo per aprire gli occhi sulle sue creazioni e sperimentarne le qualità e la
freschezza, l'immediatezza, lo stile cool dell'iconografia e la forza espressionistica,
un'opera in cui la linea - in dipinti e disegni - rivela la concentrazione più attenta e al
tempo stesso la più grande libertà. In diverse occasioni l'artista mi ha spiegato come
buona parte dei suoi dipinti e disegni, benchè apparentemente casuale, fosse in realtà
frutto di una scelta edi un'orchestrazione precise...
Bruno Bischofberger, maggio, 1999
...Nei suoi dipinti, Basquiat si allontanò dalla logica lineare dell'adulto per accostarsi alla
logica immediata del bambino. Nel suo campo visivo, allargato a 180 gradi, la prospettiva
scompare, sostituita da una rassicurante piattezza immediata e avvolgente. Benché non
vi sia nulla dentro, dietro il dipinto spesso c'è molto, come fosse un racconto alternativo.
La prospettiva in cui ci sforziamo costantemente di calarci e alla quale siamo abituati si
potrebbe paragonare alla lettura di un'equazione matematica da un lato, con tutti i simboli
allineati bellamente, insieme agli indispensabili connettori. Basquiat inquadra l'equazione
da un'angolazione diversa, dal davanti, mostrando un unico simbolo e lasciando l'osservatore
incerto sul legame fra quello e ciò cui allude dietro al simbolo stesso. Forse era questo aspetto
del suo lavoro a rendere importante la rielaborazione continua dei dipinti, ai quali aggiungeva
strato su strato, incorporando nella realtà concreta dell'opera le azioni e le idee da cui essa
nasceva...
Luca marenzi critico d'arte
tu:
bello e imperscrutabile come una
donna
sfoglio gli strati del tuo
bel viso nero
cercando il luogo
del piccolo amore cieco
in cui goiioso conoscesti miles davis
a jack kerouac.
coca eroina ed erba
non possono smorzare la tua luce di
seduzione, che indisturbata
ti acceca l'anima
mentre frenetico conti
i nomi ed i colori
i quali intrecciano una rete di
menzogne
che non può essere vinta
tu tenti.
Francesco Clemente, New York, 13 luglio, 1998
Appuntamento con bruno Bischofberger (taxi $ 7,50).
Bruno ha portato con sé Jean-Michel Basquiat, il ragazzo
che si firmava "SAMO" quando se ne stava sui marciapiedi
del Greenwich Village a dipingere magliette e ogni
tanto io gli davo 10 dollari e lo mandavo su da Serendipity
perchè provasse a venderl lì. Era proprio uno di quie ragazzi
che mi facevani impazzire. E' nero, però certi dicono che è
portoricano, per cui non so. Poi Bruno l'ha scoperto,
sicché adesso si è sistemato.
Andy Warhol, 4 ottobre, 1982
Penso che i dipinti che stiamo facendo insieme
siano migliori quando non riesci a distibguere
"chi ha fatto cosa"...
Andy Warhol, 16 aprile, 1984
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